Alcuni elettrodomestici, come lavastoviglie, lavatrici e condizionatori, offrono oggi la possibilità di comunicare all'interno o all'esterno dell'abitazione. Questi elettrodomestici "intelligenti" sono dotati di funzioni che possono aiutare i consumatori a utilizzare meglio i loro prodotti e a risparmiare energia e denaro e a migliorare l'efficienza della rete elettrica a livello di sistema (ad esempio spostando alcuni usi nelle ore non di punta).
Tuttavia, la "smartness" significa anche che gli apparecchi consumeranno più elettricità in modalità standby (quando attendono un segnale di rete) e che i circuiti elettronici aggiuntivi per queste funzioni potrebbero anche renderli meno durevoli e aumentare le difficoltà di riciclaggio.
Cosa sta facendo l'Unione Europea?
La Commissione europea ha avviato uno studio preparatorio che è stato completato alla fine del 2018. Quest'ultimo stima che se nel 2030 100% di elettrodomestici dovessero essere utilizzati in modo intelligente, il potenziale teorico potrebbe essere di quasi 60 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate nell'UE all'anno (senza però tenere conto del consumo energetico aggiuntivo direttamente attribuito alle funzionalità intelligenti).
La principale raccomandazione politica emersa dallo studio è quella di informare i consumatori sulla smart-readiness degli elettrodomestici attraverso un'icona aggiunta all'etichetta energetica, o nei requisiti di informazione sul prodotto per quei prodotti che non sono etichettati energeticamente. Sulla base di questa valutazione, la Commissione deciderà se intervenire.
Cosa vuole la campagna Coolproducts?
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L'interesse e l'effettivo potenziale delle funzionalità "intelligenti" devono essere valutati appieno, tenendo conto anche del consumo energetico aggiuntivo che esse genereranno, come l'aumento della potenza in standby e il consumo aggiuntivo legato alla rete di telecomunicazioni e alle infrastrutture di back-end (cosa che non è stata fatta in modo adeguato nello studio preparatorio);
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Poiché l'argomento è così ampio, non va trascurato il tema dei sensori intelligenti e delle prestazioni scalabili che potrebbero contribuire al risparmio energetico;
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L'icona di smart-readiness sull'etichetta energetica dovrebbe essere consentita solo se sono soddisfatti sufficienti criteri di funzionalità di base sul potenziale di risparmio energetico dell'apparecchio e se ci sono sufficienti disposizioni per evitare sprechi di consumo (ad esempio, la smartness dovrebbe essere disattivata per impostazione predefinita e l'utente dovrebbe essere sempre in grado di disabilitarla).
Contributi tecnici e documenti di posizione di Coolproducts:
2017 - Contributo tecnico per i compiti 7 ed extra dello studio preparatorio
2016 - Contributo tecnico ai compiti 5-7 dello studio preparatorio
2015 - Contributo tecnico alle attività 2-4 dello studio preparatorio
2015 - Contributo tecnico al compito 1 dello studio preparatorio